
Il 6 marzo 2024 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale europea la Direttiva (UE) 2024/825, che rinnova il sistema di tutela dei consumatori contro le pratiche commerciali sleali e la disinformazione in materia di green washing (normativa europea Green Washing).
La direttiva si inserisce nel più ampio pacchetto europeo sull’economia circolare, che comprende:
il Regolamento (UE) 2024/1781 sull’Ecodesign e la progettazione ecocompatibile;
il Regolamento (UE) 305/2011 sui prodotti da costruzione;
la Risoluzione del Parlamento europeo del 1° giugno 2023 sui prodotti tessili sostenibili e circolari.
La nuova disciplina mira a rendere più trasparente il rapporto tra consumatore e impresa, contrastando l’“ambientalismo di facciata” e favorendo una reale transizione verde.
Gli interventi principali riguardano:
Etichettature chiare ed esplicite: obbligo di fornire informazioni verificabili sulla sostenibilità dei prodotti.
Regole sui marchi di sostenibilità: utilizzo consentito solo se certificati da enti pubblici o da organismi di certificazione approvati.
Garanzie più visibili e rafforzate: introduzione di un marchio armonizzato europeo per evidenziare i prodotti con una maggiore durabilità.
Grazie a queste misure:
i consumatori saranno in grado di compiere scelte più consapevoli ed eco-friendly;
le imprese saranno spinte ad abbandonare pratiche ingannevoli e a investire in sostenibilità reale.
In questo modo, la direttiva UE contribuisce a rafforzare la fiducia tra cittadini e mercato, ponendo fine a dichiarazioni ambientali non supportate da fatti concreti.
Il pacchetto normativo sull’economia circolare impone alle imprese nuove responsabilità:
gestione trasparente e sostenibile lungo l’intera catena del valore (value chain);
obblighi di conformità che anticipano le future direttive sulle dichiarazioni ecologiche;
preparazione all’implementazione delle regole europee sull’End of Waste, tema oggi urgente e strategico.
L’adeguamento alla normativa Europea Green Washing richiede competenze multidisciplinari.
I consulenti legali di Open Impresa, esperti in compliance aziendale, risk assessment, diritto ambientale e HSE management, affiancano le imprese nel percorso di conformità alle ultime disposizioni europee.
Grazie a un approccio personalizzato, Open Impresa aiuta le aziende a:
valutare i rischi legati alle nuove norme;
adeguare etichettature, certificazioni e comunicazioni ambientali;
prevenire contestazioni e sanzioni legate al green washing.