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Tutela ambientale impianti radioelettrici – Il caso del TAR Palermo sui procedimenti d’installazione

Tutela ambientale impianti radioelettrici

Con la sentenza n. 1041 del 13 maggio 2025, il TAR Palermo ha accolto il ricorso presentato dai proprietari di un terreno contro l’autorizzazione per l’installazione di una stazione radioelettrica nelle vicinanze. Il giudice amministrativo ha ritenuto che l’installazione di un impianto radioelettrico vicino a abitazioni richieda un adeguato processo di trasparenza e partecipazione dei cittadini.

I rischi per la salute e la proprietà: perché è importante ricorrere

Il TAR ha sottolineato che la realizzazione di un impianto radioelettrico vicino a zone abitate può sollevare preoccupazioni per la salute dovute all’esposizione alle emissioni elettromagnetiche, nonché per la svalutazione del valore degli immobili. Anche la percezione di un pericolo o di un impatto visivo negativo derivante dalla struttura può giustificare la diminuzione del valore dell’immobile. Questo motivo, secondo il TAR, legittima l’interesse a ricorrere contro l’autorizzazione, per proteggere i diritti economici dei proprietari.

Il dovere di informare e coinvolgere i cittadini

Il TAR ha anche ribadito che nei procedimenti riguardanti l’installazione di impianti radioelettrici, che coinvolgono interessi sensibili come salute, ambiente e paesaggio, la pubblica amministrazione ha l’obbligo di pubblicizzare il procedimento in modo adeguato. Non è sufficiente pubblicare l’avviso nell’albo pretorio o su portali accessibili solo alle imprese: i cittadini devono essere messi nelle condizioni di conoscere il progetto e di partecipare attivamente al procedimento.

Il TAR ha definito questa pubblicità come un “adempimento sostanziale“, fondamentale per garantire la partecipazione consapevole dei cittadini, soprattutto in un ambito delicato come quello dell’impatto ambientale, paesaggistico e sanitario delle infrastrutture per telecomunicazioni.

L’obbligo di valutazione di incidenza ambientale

La valutazione di incidenza ambientale (VinCA), prevista dall’art. 6 del DPR 120/2003, è una procedura preventiva che deve essere attivata qualora un progetto possa incidere su un sito naturale protetto.

Nel caso esaminato, l’impianto era situato vicino a un sito boschivo di interesse comunitario, con habitat naturali particolarmente delicati. Tuttavia, la procedura di valutazione di incidenza ambientale non era stata attivata né preventivamente né successivamente, con il rischio di compromettere l’integrità dell’ecosistema.

Il TAR ha definito tale mancanza come un vizio istruttorio e procedimentale che ha compromesso la legittimità dell’autorizzazione rilasciata. La Corte ha chiarito che tale omissione avrebbe dovuto essere sanata da una completa istruttoria tecnica e una valutazione di compatibilità ambientale, in mancanza delle quali l’autorizzazione risulta illegittima.

Come difendersi in caso di impatti sull’ambiente o sulla salute

Se ritieni che un’opera pubblica o privata possa incidere negativamente sulla tua salute, sul tuo immobile o sull’ambiente circostante, è fondamentale tutelare i tuoi diritti. In questi casi, il ricorso per difetto di trasparenza e violazione dei diritti di partecipazione può essere uno strumento efficace.

Open P.A., con la sua esperienza giuridica e processuale, può offrirti l’assistenza necessaria per far valere i tuoi diritti. Garantire che la pubblica amministrazione operi nel rispetto della legge è essenziale per salvaguardare la collettività e l’ambiente.

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